IL GIUDICE E IL SUO BOIA – Friedrich Dürrenmatt

Prima edizione 1952

Mi è già capitato molte volte: dopo qualche lettura poco stimolante o noiosa, oppure in una fase di interesse per qualche motivo affievolito, devo prendere o riprendere in mano qualche autore in grado di rigenerarmi. Uno di questi è Friedrich Dürrenmatt.

Che ormai il colpevole non sia quasi mai, quasi più, il maggiordomo è un dato acquisito tra i lettori di libri gialli. E’ quasi un secolo da quando la narrativa di investigazione ha lasciato le pastiglie al cianuro e il veleno dei pesci tropicali per entrare nella “vita vera”, grazie ad icone come Hammet, Chandler, Simenon, dai quali è esplosa una letteratura variegata e stupefacente che solo critici miopi possono definire “di genere”.

Nella seconda metà del secolo scorso il poliziesco trova, con Friedrich Dürrenmatt, un autore unico e straordinario che, oltre ad essere coinvolgente e originale, spariglia le carte in tavola dei meccanismi del giallo costruite nei decenni precedenti.

Dürrenmatt critica esplicitamente i meccanismi precisi e i finali consolatori dei gialli che, se servono per tranquillizzare i lettori sul trionfo delle regole e la ricomposizione del caos, sono lontani però dall’ingiustizia e dall’imperfezione della realtà.

Già in questo suo primo romanzo poliziesco questa tesi è portata sulla scena dal commissario Bärlach che, conscio del male che lo sta consumando, probabilmente fatale, ha la lucidità e l’energia per orchestrare, a dispetto di ogni regola, la capitolazione dei cattivi.

Una tesi che Friedrich Dürrenmatt perfezionerà nella sua straordinaria produzione successiva.

 

GIUDIZIO E GRADIMENTO

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ULTIME CONVERSAZIONI – Benedetto XVI

Garzanti Libri – 2016

Le “Ultime Conversazioni” ci accompagnano a ripercorrere le tante tappe della vita di Joseph Ratzinger.

Ci viene restituito un Papa Emerito nella sua dimensione prevalentemente umana che risponde con semplicità alle molteplici domande sul suo percorso di uomo di chiesa.

E’ interessante conoscere dalla sua viva voce il modo in cui ha vissuto intimamente tanti momenti che hanno di fatto avuto un importante rilievo storico, quali il Concilio Vaticano II o il rapporto di collaborazione con Papa Giovanni Paolo II, fino all’elezione al soglio pontificio.

Traspare il percorso di un uomo credente e determinato a servire l’istituzione ecclesiastica con tutte le sue risorse intellettuali e morali. Una determinazione provata anche dall’indubbio atto di coraggio con il quale, vedendo calare le sue forze fisiche, ha deciso di abdicare al suo Ministero.

La determinazione sembra uno dei tratti caratterizzanti l’uomo Ratzinger, assieme a quello apparentemente in opposizione, ma altrettanto evidente, della mitezza di spirito.

Le “Ultime Conversazioni” tratteggiano in modo molto gradevole un’esperienza umana nella quale, peraltro in modo perfettamente comprensibile, sono però tralasciati quasi completamente cenni a problemi spinosi e irrisolti con i quali Ratzinger ha avuto a che fare: ad esempio a scandali riguardanti la Chiesa cattolica o a contrasti su base teologica fuori e dentro di essa (molto noto quello con Hans Küng), soprattutto durante il periodo della sua guida della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Un uomo con il quale le “Ultime Conversazioni” ci aiutano a empatizzare. Ci portano altresì ad apprezzarlo nella sua missione pur non impedendoci di mantenere aperti molti punti critici in ordine a come possa essere interpretato e giudicato il suo influente contributo alle relazioni della comunità ecclesiastica con la società contemporanea.

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I MEDICI – UNA DINASTIA AL POTERE Matteo Strukul

Newton Compton 2016 – Premio Bancarella 2017

“… AGOSTO 1430 – I palafreni sfrecciavano sul viottolo sterrato. Sulla destra, i campi biondi di grano riempivano lo sguardo a perdita d’occhio. A sinistra, le chiome verdi dei cipressi impettiti si allungavano come fiamme scure contro il cielo affogato nell’indaco. Cosimo sentiva il sudore allagargli il collo. Le gocce stillavano senza posa e il colletto gli si era appiccicato alla pelle, inzuppandosi. Diede di sprone al cavallo che aumentò l’andatura. Lorenzo, sul suo sauro, faceva quasi fatica a tenergli dietro. Non c’era tempo da perdere, voleva arrivare al più presto. …. Cosimo diede ancora di sprone. Strinse i fianchi del suo baio dal mantello lucido. Sorrise: di fronte allo splendore della campagna fiorentina e al vento sferzante che gli soffiava gentile il volto. I lunghi capelli neri galleggiavano nell’aria azzurra“.

DOMANDA 1 – perché in agosto non hanno ancora mietuto?

DOMANDA 2 – perché il sudore allaga il collo e il colletto è appiccicato alla pelle mentre con la velocità del cavallo e il vento sferzante ci si aspetta una sensazione diversa

DOMANDA 3 – perché mentre Cosimo, già lanciato in velocità, dà un ulteriore sprone al cavallo stringendone i fianchi, sorride. Ci si aspetta almeno una smorfia di energia e impegno.

DOMANDA 4 – “le chiome verdi dei cipressi impettiti si allungavano come fiamme scure contro il cielo affogato nell’indaco”. A parte la stucchevolezza della descrizione, come possono i cipressi essere al contempo impettiti e richiamare il ben preciso movimento delle fiamme.

DOMANDA 5 – per un lettore “normale” le critiche precedenti sono da derubricare a dettagli trascurabili?

 

Mentre il gran capitano stava appeso alle mammelle della contadina, l’altra ragazza gli abbassò la calzabraca. Gli afferrò il membro, lasciando che le unghie gli solleticassero lo scroto, facendolo gemere di desiderio. Poi lo avvolse nelle labbra piene e umide. A Sforza parve di essere arrivato dritto in paradiso. Donne e armi: ecco la sua passione. E mentre se ne stava in simili faccende affaccendato, concluse che sempre più avrebbe dovuto incoraggiare quella sua vena, poiché gli anni passavano e lui, in fin dei conti, avrebbe ben dovuto pensare a costruirsi un’onorata vecchiaia.”

DOMANDA 6 – Ma benedetto Sforza! Perché mai, mentre ti sta prendendo l’uccello in mano, stai lì a pensare che gli anni passano e che devi costruirti un’onorata vecchiaia! Dimmi perché.

DOMANDA 7 – c’è qualcosa di meno letterario di locuzioni o espressioni trite e ritrite del tipo: “gemere di desiderio”, “arrivare in paradiso”, “donne e armi”, “essere affaccendato in faccende”, “onorata vecchiaia”, per di più concentrate in un unico paragrafo.

DOMANDA 8 – Conclusione – ormai è certo: c’è qualche oscura macchinazione per cui a  volte mi fanno capitare libri con stessa copertina ma contenuto diverso rispetto agli originali (che leggono altri e) che ottengono badilate di commenti entusiasti e incensati

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ZERODECIBEL – Alessandro Casalini

Edizioni Montag – 2017

TRAMA

Uno scenario fantascientifico. Un mondo senza musica. Così si presenta il 2060, un futuro dove la musica è considerata un reato e dove l’energia è in mano a un’unica multinazionale venuta dal nulla: la XYZT con a capo Alex Lini, il nuovo messia, l’uomo che ha salvato il mondo dalla catastrofe energetica degli anni ’20 e che ha decretato la fine dei combustibili fossili. Ma chi è davvero Alex Lini? C’è un nesso tra la fine dell’industria discografica e la sua ascesa al potere? Una rockstar centenaria a capo di un gruppo di rivoltosi cerca di scoprire cosa ci sia dietro la XYZT e il modo poco chiaro di produrre energia pulita e illimitata.

OSSERVAZIONI

Ci sono molti elementi positivi in questo che è il quarto romanzo di uno scrittore (www.alessandrocasalini.com) che possiamo ancora definire “esordiente”.

Un buon ritmo con narrazione al presente, energia, entusiasmo e coinvolgimento. All’Autore piace scrivere e questo piacere il lettore lo percepisce (non è sempre scontato!). L’intreccio si sviluppa con flask back e flash forward ben congegnati.

Proprio perché la cifra qualificante è il ritmo, a volte sono controproducenti precisazioni o virtuosismi. Un esempio:

La parabola discendente della sua massa corporea si esaurisce con uno scambio impari di energia cinetica tra il suo corpo e il duro pavimento.”

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L’EREDITA’ DEL FANTINI e altri – Marco Ghizzoni

IL CAPPELLO DEL MARESCIALLO – Guanda 2014

I PECCATI DELLA BOCCIOFILA – Guanda 2015

L’EREDITA’ DEL FANTINI – Guanda 2016

<< Il becchino comunale Luigi “Bigio” Bertoletti non poteva credere ai suoi occhi: dopo aver messo sotto terra metà dei suoi amici di infanzia – e sì che aveva passato di poco le sessanta primavere – quella mattina di un lunedì di autunno incipiente si trovò davanti il cadavere del liutaio Antonio Arcari, sdraiato sul tavolo dell’agenzia di pompe funebri di suo cognato. Avrebbe voluto esultare, ma si contenne e si fece un caffè. >>

Questo è l’incipit che mi ha divertito e che mi ha indotto ad acquistare il primo libro di Marco Ghizzoni, “Il Cappello del Maresciallo”.

Esordio romanzesco molto divertente, come divertenti sono i due successivi: “I peccati della Bocciofila” e il recente “L’Eredità del Fantini”.

PREGI DEI TRE ROMANZI

Capitoli molto brevi che portano avanti simultaneamente le varie storie, intrecciantisi in un unico quadro che è la vita quotidiana di un ipotetico paese di provincia.

Personaggi che, come macchiette, dipingono stereotipi dei vizi e delle debolezze.

Registro linguistico ironico e divertente.

Atmosfera tra il bar Sport e la commedia all’italiana, che mi ricordano anche i divertenti B-movies anni ’70-’80 giocati sugli equivoci e malintesi (Banfi e Montagnani in primis).

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MARINAI – Giuseppe Pederiali

Garzanti 2012 (prima edizione 1994)

TRAMA

E’ la storia di Paolo e Vittorio, tra la scuola di marina e l’inizio del loro servizio effettivo, della loro amicizia e delle esperienze di vita tra la Sardegna e la Liguria.

OSSERVAZIONI

Mi è successa una cosa curiosa, ancorché non nuova, iniziando a leggere questo romanzo di Pederiali. Da un certo punto di vista l’inizio della storia mi ha fatto pensare ai primi passi di un romanzo di formazione (cosa che in realtà un po’ è) e, forse perché mi aspettavo qualcosa di diverso o forse perché ero un po’ distratto, ho fatto un po’ fatica a trovare una sintonia con la lettura. Dopo una ventina di pagine però Pederiali, in qualche modo, mi ha tirato dentro la storia e mi ha accompagnato assieme ai due protagonisti nel loro viaggio, per mare ma anche per terra, di giovani marinai alla scoperta della vita. Continue reading “MARINAI – Giuseppe Pederiali”

LA LETTRICE SCOMPARSA – Fabio Stassi

Sellerio 2016 – Vincitore del Premio Scerbanenco 2016

TRAMA

Vince Corso è un professore, senza lavoro e con un pregresso fardello sentimentale, che tenta di proporsi come biblioterapista. Contro le sue stesse aspettative comincia gradualmente ad acquisire una clientela (solo femminile) alle quali dispensa letture come terapia per i loro problemi. Quando nel condominio nel quale lavora e abita in affitto scopre che è scomparsa una vicina, della cui sparizione è accusato il marito, inizia in modo strano ad indagarne la vita precedente: attraverso le tracce che la donna ha lasciato nella libreria frequentata in comune.

OSSERVAZIONI

Come tanti personaggi principali di romanzi gialli Vince Corso è in disequilibrio con il mondo, ha un passato non senza fardelli e sta inoltre attraversando un periodo problematico. Si sa bene che questi sono ingredienti che facilitano l’identificazione del lettore con il protagonista. Ma a volte non basta, come in questo caso. Continue reading “LA LETTRICE SCOMPARSA – Fabio Stassi”

MARINAI PERDUTI – Jean Claude Izzo

Edizioni E/O 1997

TRAMA

L’Aldébaran è un vecchio cargo attraccato al molo di Marsiglia da cinque mesi, da quando il Tribunale lo ha sequestrato a garanzia dei debiti contratti dall’armatore. Mentre molti marinai se ne vanno, nelle giornate di attesa il comandante Abdul Aziz, il secondo Diamantis e un loro marinaio vivono un tempo sospeso nel quale si interrogano sulla loro vita, la terra d’origine e sul futuro, mentre il peso della coscienza e il fardello di passato e presente conduce ognuno verso il climax inaspettato delle rispettive vite.

OSSERVAZIONI

Personaggi con età, nazionalità e storie diverse, ognuno alle prese con i dubbi sulle scelte del passato e nell’incertezza del futuro. Marsiglia ed il suo porto fanno da lente psicologica. Il disagio dei personaggi è quello di tutti noi e in questo ci identifichiamo in pieno.

 “Diamantis aveva qualcosa di Ulisse. Sembrava vivesse in pieno il suo dramma. Perché era fondamentalmente libero. E il dramma inizia sempre con l’affermazione della propria libertà.” Continue reading “MARINAI PERDUTI – Jean Claude Izzo”

UNA TRANQUILLA DISPERAZIONE – Luigi Guicciardi

Cordero Editore 2017

TRAMA

E’ un inverno modenese quello che fa da cornice all’ultima indagine del Commissario Cataldo. La poliziotta Lea Ghedini, sua giovane collaboratrice, non potrebbe aver peggior rientro nella sua Modena dopo quattordici anni di assenza. La madre muore improvvisamente in modo apparentemente naturale. Ben presto si scopre che si tratta in realtà del primo di una serie di omicidi in qualche modo legati e connessi a un vecchio fatto di cronaca. Sembrerà inizialmente facile risalire al bandolo della matassa, ma non sarà così.

OSSERVAZIONI

E’ ottimo il risultato letterario della, direi, sedicesima indagine del Commissario Cataldo, da tempo ormai modenese d’adozione. Continue reading “UNA TRANQUILLA DISPERAZIONE – Luigi Guicciardi”

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