ODIA IL PROSSIMO TUO – Luca Poldelmengo

Kowalski 2009

TRAMA

Flavio è un ex brigatista che esce di galera dopo 25 anni. Tegla è una prostituta che la sua di galera la vive sulla strada. Poco lontano Cristiano, Luca e i loro amici, Renato e la moglie, vivono la Roma-bene ognuno con la propria inquietudine e qualche segreto. Andrea, Sella, Igor completano un quadro eterogeneo di umanità in cui tutti si trovano loro malgrado ad essere attori di una sceneggiatura scritta dal caso, ma da loro interpretata spietatamente.

OSSERVAZIONI

Un intreccio di personaggi e di storie concatenate dal caso e dall’equivoco che mette a nudo la faccia cruda e a volte disperata di un’inquietudine esistenziale travestita da apparente normalità: non guarda in faccia né al ricco, né al povero o all’emarginato. Il dolore, l’odio, l’ipocrisia sono espressione immediate di pulsioni elementari ma anche conseguenze elaborate del tentativo di sopravvivere. Continua a leggere “ODIA IL PROSSIMO TUO – Luca Poldelmengo”

NOI CHE GRIDAMMO AL VENTO – Loriano Macchiavelli

Einaudi – 2016

TRAMA

Stella Cucchi viene inviata nelle terre della sua infanzia, tra Piana degli Albanesi e Portella della Ginestra. Non si capisce da chi e per cosa. Siamo nell’aprile del 1980 e lì la sua storia si incrocia con quella di Vito ed Eva, e più indirettamente con George ‘o miricanu, Francesca e altri personaggi in un ambiente che oscilla tra il presente ed un passato che sa di mafia, di politica e di misteri, nel quale è greve il ricordo della strage di Portella delle Ginestre del 1947.

OSSERVAZIONI

Dopo “Funerale dopo Ustica” e “Strage” (un romanzo che ha creato non pochi grattacapi all’Autore), con “Noi che gridammo al vento” Macchiavelli ricostruisce la storia di un altro dei vari misteri della Repubblica: la strage di Portella delle Ginestre. Perché ricordare, per noi che siamo un popolo dalla memoria corta (direbbe Macchiavelli), è un dovere, una necessità. Continua a leggere “NOI CHE GRIDAMMO AL VENTO – Loriano Macchiavelli”

UN CASO COME GLI ALTRI – Pasquale Ruju

Edizioni E/O 2016 – Finalista al Premio Scerbanenco 2016

TRAMA

La moglie di un capo clan della ‘ndrangheta è costretta, in una stanza del commissariato, a ripercorrere la storia della sua vita dall’adolescenza fino agli sviluppi recenti che la vedono coinvolta nella morte del marito. Di fronte a lei Silvia, un procuratore della Repubblica che la incalza.

OSSERVAZIONI

Ruju è al suo esordio come romanziere ma si vede subito che ha dimestichezza con la penna.

In un meccanismo continuo di flashback entra ed esce dall’isolamento della stanza del commissariato dalla quale dipinge un quadro immediatamente “cinematografico” nel senso che la scrittura, specialmente nella prima parte è già molto simile a una sceneggiatura. Continua a leggere “UN CASO COME GLI ALTRI – Pasquale Ruju”

UNA PISTOLA COME LA TUA – Enrico Pandiani

Rizzoli 2016 – Finalista al Premio Scerbanenco 2016


TRAMA

Tra un morto ammazzato e la ricerca dei killer, Jean-Pierre Mordenti si imbatte nella testa decapitata di una altolocata madame, stretta conoscenza del suo capo Le Normand e parente di un politico in vista. Le cose si complicano ulteriormente quando Mordenti si mette alla ricerca della nipote della aristocratica signora, figlia del politico, scomparsa assieme al suo bambino.

OSSERVAZIONI

Ormai molti anni fa mi sono imbattuto casualmente, alla radio, nell’intervista di un editor del quale non ho avuto modo di intercettare il nome, né la casa editrice per la quale lavorava. Riferendosi all’allora esordiente Enrico Pandiani, che non conoscevo, ne sottolineava le grandi qualità in quanto scrittore di noir: aveva ragione. Continua a leggere “UNA PISTOLA COME LA TUA – Enrico Pandiani”

L’ARTE DEL FALLIMENTO – Andrea Fazioli

Guanda 2016 – Finalista al Premio Scerbanenco 2016


TRAMA

L’investigatore Contini alle prese con il suo ultimo caso, la ricerca di un gatto smarrito, viene ingaggiato per ritrovare un imprenditore che ha fatto perdere le sue tracce. La sua indagine si intreccia ben presto con una serie di omicidi intorno ai quali neanche la polizia ci si raccapezza, probabilmente collegati a un mobilificio che naviga in cattive acque.

OSSERVAZIONI

Una storia originale, ben congegnata e sviluppata, che alterna momenti leggeri e divertenti alllo sviluppo della storia principale. L’atmosfera disegnata è quella di una Svizzera italiana dal sapore un po’ immaginario. Continua a leggere “L’ARTE DEL FALLIMENTO – Andrea Fazioli”

FRAGILI VERITA’ – Bruno Morchio

Garzanti 2016 – Finalista al Premio Scerbanenco 2016


TRAMA

Il Detective Bacci Pagano è ingaggiato da facoltosi genitori per ritrovare il figlio sedicenne scomparso. Con la zavorra di difficili retaggi fisici ed emotivi del recente passato, entra a poco a poco nella vita di un ragazzo inquieto che si è infilato in una situazione pericolosa.

OSSERVAZIONI

L’Autore utilizza momenti di dialogo e confronto con un ex commissario in pensione (Pertusiello), che a volte lo aiuta e con il quale soprattutto si confida, a tavola o davanti a un bicchiere. Questo espediente narrativo ha probabilmente la duplice funzione di:

  • permettere al protagonista di esprimere ad alta voce una sua “filosofia di vita” articolata che sarebbe pesante se demandata pensieri silenti o soliloqui.
  • “traghettare” il mood del protagonista verso la vecchiaia e la malinconia che ne fa da corollario e che è resa molto bene dall’Autore.

Continua a leggere “FRAGILI VERITA’ – Bruno Morchio”

UNA MUTEVOLE VERITA’ Gianrico Carofiglio

Einaudi 2014 –  Premio Scerbanenco 2014


TRAMA

Il maresciallo Fenoglio, piemontese di stanza a Bari, si trova ad indagare su un omicidio apparentemente già risolto in partenza. Eppure qualcosa non quadra ed è così che si sviluppa la sua indagine.

OSSERVAZIONI

Una dei presupposti di una bella relazione (parliamo di quella dell’Autore con il lettore) si fonda sulla fiducia che chi scrive riesce a suscitare in chi legge.

Questa sensazione l’ho rapidamente persa nel corso del tempo con la lettura degli scritti di Carofiglio e questo libro ne è stata la conferma.

Dalle prime pagine ci si attende che succeda qualcosa e si aspetta che questo qualcosa arrivi, tutta la storia è sospesa in quest’attesa e nel frattempo ci sono digressioni che hanno il sapore dell’autocompiacimento. Non si tratta dell’autocompiacimento del principiante che si specchia narcisisticamente in se stesso ma, calco un po’ la mano, del presuntuoso onnisciente che ci concede la sua conoscenza come un’elargizione.

Continua a leggere “UNA MUTEVOLE VERITA’ Gianrico Carofiglio”

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